Pubblicato da: rainbowman56 | 12 febbraio 2016

BEST OF B&W PICTURES OF MEN (1)

#1 #1

This is the first post on Black & White pictures of men. The selection is based on the combination of the guy beauty and the shoot of the photographer. As always the choice is selective, these are men are awesome according to my perception. So please dont forget to write your appreciation at the end of the post by voting to the 3 pictures you like the most. To see the picture number you have just to pass the arrow of the mouse above. and the # will appear.

Before your vote, here are the 16 pictures in a larger size to finalize your choice. And at the end of the post there is a gallery in mosaic theme to remind you the number’s allocation, and finally capture your cuties.

Have fun and have the great !

#2 #2

#3 #3

#4 #4

#5 #5

# 6 # 6

#7 #7

#8 #8

#9 #9

#10 #10

#11 #11

#12 #12

##13 ##13

View original post 12 altre parole

Pubblicato da: rainbowman56 | 11 febbraio 2016

Fated

Pubblicato da: rainbowman56 | 9 febbraio 2016

HOT MEN IN THE DARK. Part 1 B&W

Man in the darkness and Let There Be LIght Man in the darkness and Let There Be LIght

This is a series of Black and white pictures of men standing in the shadow. A ray of light comes to lighten part of their body. This gives them a sexy look which mesmerizes the viewer and invites to stare at the beauty and attractiveness of the male form. Enjoy in the dark and Let There Be Light!

You can access the Part 2 of this post, which is a version with Color pictures by clicking HERE.

Men in the darkness and Let There Be LIght Men in the darkness and Let There Be LIght

Man in the darkness and Let There Be LIght Man in the darkness and Let There Be LIght

Man in the darkness and Let There Be LIght Man in the darkness and Let There Be LIght

Man in the darkness and Let There Be LIght Man in the darkness and Let There Be LIght

Man in the darkness and Let There Be LIght Man in the darkness and Let There Be LIght

Man in the darkness and Let There Be LIght Man in the darkness and Let There Be LIght

Man in the darkness and Let There Be LIght Man in the darkness and Let There Be LIght

View original post 63 altre parole

Pubblicato da: rainbowman56 | 9 febbraio 2016

HOT MEN IN THE DARK. Part 2 Color

Man in the darkness and Let There Be LIght Man in the darkness and Let There Be Light

This is a continuation of the previous post . here is a series of beautiful men bodies shoot in a dark atmosphere and with a ray of light which lighten just their body or part of it. But for this post all the pictures are in color and no more in black and white as they were in the post Part 1 that you can retrieve by clicking <Here>.

Man in the darkness and Let There Be LIght - Nick Bateman Man in the darkness and Let There Be LIght

Man in the darkness and Let There Be LIght Man in the darkness and Let There Be LIght

Man in the darkness and Let There Be LIght Man in the darkness and Let There Be LIght – Dorian Reeves

Man in the darkness and Let There Be LIght Man in the darkness and Let There Be LIght – Renato Ferreira

Man in the darkness and Let There Be LIght Man in the darkness and Let There Be LIght

Man in the darkness and Let There Be LIght Man in the darkness and Let There Be LIght (Thomas Synnamon)

Man in the darkness and Let There Be LIght Man in the darkness and Let There Be LIght

Man in the darkness and Let There Be LIght Man…

View original post 57 altre parole

Pubblicato da: rainbowman56 | 7 febbraio 2016

THE MORNING AFTER… HOT MEN VERSION

beautiful_kristopher_kelly4 by Christopher Kelly

This time again the inspiration for the clip started by the song Morning After Dark … I really liked that music and the idea behind the lyrics.
So I selected few pictures of young couples in bed, just resting …in the morning after dark, they appeared at the end of the clip.

mma_rio_25 Rio

nikola-jovanovic-by-rick-day-02 Nikola Jovanovic

THE SONG

Morning After Dark is a song by American hip-hop producer and rapper, Timbaland. It is taken from his third album “Timbaland Presents Shock Value II”. The song features French singer SoShy and was released on October 26, 2009.

I selected the version with the Canadian singer Nelly Furtado.

The chart performance were quite good in Europe, in UK (#3 at the UK R&B chart, #3 in Belgium, #6 in Sweden, #6 in Germany, #8 in France as well as in the European Hot 100 Singles.

matinee-paris-11 Morning in Paris

menTogether_6 Men together

View original post 101 altre parole

Pubblicato da: rainbowman56 | 7 febbraio 2016

Unioni Civili: libertà di coscienza per chi non ha coscienza?

Al di là del Buco

2a502f37-99f7-4061-b4d2-f9bca127d0e7

Due mosse politiche pessime, a proposito del voto in favore del ddl sulle Unioni Civili. Il Pd annuncia una mozione contro “l’utero in affitto”, immagino ispirata dai deliri di talune donne di partito, e il M5S parla di libertà di coscienza sull’articolo che parla di step child adoption, l’adozione del figlio da parte del genitore non biologico. L’Italia già vieta l’utero in affitto nella legge 40. Rafforzare questo divieto non capisco cosa voglia dire. Arresteranno le donne che hanno già fatto o che vorranno fare figli, naturalmente gratis, per sorelle, madri, figlie, zie, amiche? Arresteranno quell* (per la maggior parte coppie etero) che hanno già figli grazie alla Gestazione per Altri, ovvero toglieranno i genitori a figli già nati? Dove non c’è scambio di denaro che diritto ha il governo a ficcare il naso nella libera scelta delle persone?

View original post 502 altre parole

Pubblicato da: rainbowman56 | 7 febbraio 2016

See why Pietro Boselli models Underwear and Loungewear for Simons

FASHIONABLY + MALE

Pietro Boselli for Simons Underwear (5)Pietro Boselli for Simons Underwear (6)Pietro Boselli for Simons Underwear (7)Pietro Boselli for Simons Underwear (11)Pietro Boselli for Simons Underwear (9)Pietro Boselli for Simons Underwear (10)Pietro Boselli for Simons Underwear (12)Pietro Boselli for Simons Underwear (4)Pietro Boselli for Simons UnderwearPietro Boselli for Simons Underwear (1)Pietro Boselli for Simons Underwear (8)Pietro Boselli for Simons Underwear (3)Pietro Boselli for Simons Loungewear  (5)Pietro Boselli for Simons Loungewear  (1)Pietro Boselli for Simons Loungewear  (2)Pietro Boselli for Simons LoungewearPietro Boselli for Simons Loungewear  (3)

This week Simons launches new Underwear and Loungewear essentials now available at mentioned stores. And guess who’s behind every ad. Yes sensation model Pietro Boselli who borrowed his sculpting figure to modeling every item. Wanna know why is one of the hottest male figure on earth, is simple, take a look on the images above. 

View original post

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/02/family-day-after-il-raduno-dei-cattolici-si-e-risolto-in-un-boomerang/2426212/

Adesso che il Family Day è definitivamente passato, sarà interessante guardare a quello che si configura come un vero e proprio (family) day after. A leggere i giornali, a tastare l’umore dell’opinione pubblica e a vedere le reazioni della società nel suo complesso, parrebbe che il raduno dei cattolici – forse sarebbe più corretto aggiungere “estremisti” – si sia risolto in un vero e proprio boomerang per l’immagine del movimento omofobo di cui sono sostenitori. Ma andiamo per ordine.

 

Il mondo dello spettacolo, in primis. Lucia Ocone, nel suo sketch aQuelli che il calcio, ha ripercorso le critiche più crudeli che si riversano sulle famiglie tradizionali che partecipano ad eventi del genere. Perché chi è senza peccato, scagli la prima pietra e va benissimo ma – sembra ricordare il personaggio di Veronika – quando tra i tuoi sostenitori c’è chi è divorziato e risposato a Las Vegas, chi ha un marito che ha patteggiato per reato di prostituzione minorile, chi dichiara di aspettare un figlio senza essere sposata (fate voi i dovuti collegamenti) la tua credibilità ad un certo punto, si riduce a zero. Luciana Littizzetto, a Che tempo che fa, ha ridicolizzato Gasparri, il vicepresidente del Senato pure lui presente a Circo Massimo e ormai divenuto più celebre per il suo uso disinvolto dei social network – «se non sei d’accordo con lui, ti blocca» ricorda l’attrice – che per i suoi meriti politici.

E stiamo parlando solo di due protagoniste della televisione italiana. Accanto alle loro, si erano già levate le voci di Luca Argentero, Giorgia, Emma Marrone, Margherita Buy a sostegno delle unioni civili, per la campagna “Sì, lo voglio”. Iniziativa che ha visto anche la partecipazione della scrittriceMichela Murgia, che dichiara di essere cattolica e a sostegno dei diritti della comunità Lgbt.

Play
0:00
/
1:02
Fullscreen
Mute

Anche i giornali si mostrano impietosi. La Stampa ha pubblicato un articolo in cui dimostra, attraverso quella cosa chiamata geometria, che all’appuntamento di sabato c’erano meno di settantamila persone (qualche anno fa, per il concerto dei Rolling Stones, la piazza era stracolma e sono stati staccati settantaduemila biglietti, regolarmente acquistati e dunque documentabili). Su Linkiesta il direttore Francesco Cancellato attacca, durissimo: «Il Family Day è lo specchio […] di un pezzo di Paese che si è ritirato sull’aventino della pre-politica, lasciando l’onere di rappresentanza e della rappresentazione alle terze file berlusconiane, ai pokeristi in cerca d’autore, ai fascisti».

Anche lo stesso mondo cattolico si mostra diviso rispetto alla manifestazione del 30 gennaio. Bergoglio fa arrabbiare Socci (anche lui dal blocco facile su Twitter, in verità) per il mancato sostegno. Gli scout, intanto, si aprono alle unioni civili, come ci ricorda Elena Tebano, sul Corriere. Pure gli esponenti delle altre religioni prendono le distanze. Il rabbino capo di Roma, Di Segni, tirato per la giacca dagli organizzatori ha categoricamente smentito la sua adesione. Più recentemente, a Otto e mezzo, l’islamologa Rassmea Salah si è mostrata possibilista sul ddl Cirinnà: «Estendere i diritti ad altre persone non toglie nulla a me».

Anche nei programmi di approfondimento la piazza aizzata contro le persone Lgbt, le famiglie arcobaleno e i loro bambini non ci fa una figura meno pietosa. A Tagadà, Tiziana Panella ha trattato Carlo Giovanardi da autentico residuato bellico della politica.Gazebo, il programma di Zoro, ridicolizza la manifestazione con la sola forza delle immagini. Mentre tutto questo si consuma al cospetto dei mutamenti sociali, anche le grandi catene commerciali decidono di schierarsi a favore dei diritti delle coppie gay e lesbiche: Ikea, Coop, Althea, Vitasnella e altre realtà hanno mandato messaggi inequivocabili. Per business, nessuno lo mette in dubbio. Ma anche questo è segno che in Italia qualcosa è definitivamente cambiato.

In ciò che resta del Family Day in buona sostanza, più che riecheggiare quel “ci ricorderemo”, inviato a Renzi, a mo’ di minaccia, sembra emergere una realtà molto più capillare e diffusa che la piazza del Circo Massimo non rappresenta più e che forse non ha mai rappresentato. Caterina Coppola, su Wild Italy, fa notare: «Quella piazza secondo molti si è definitivamente posta fuori dal tempo e in controtendenza ad un cambiamento, ad un vento che soffia in tutt’altra direzione: quella dell’affermazione (per altro tardiva) dei diritti minimi alle coppie omosessuali e alle loro famiglie».

Sta al Parlamento, adesso, capire a chi dare ascolto: se a chi raduna, insieme, estrema destra e gruppuscoli di invasati religiosi o quella parte del paese che si è accorta che la gay community esiste e, udite udite, è parte integrante della società.

Pubblicato da: rainbowman56 | 2 febbraio 2016

Non ci si può aspettare una risposta accettabil

http://malvinodue.blogspot.it/2016/02/non-ci-si-puo-aspettare-una-risposta.html

Qualche settimana fa ho riportato su queste pagine una frase tratta dalle conversazioni di don Luigi Giussani con Robi Ronza raccolte da Jaka Book in un volume dato alle stampe nel 1987: «La realtà del rapporto uomo-donna – diceva il pretino – trova compimento nell’esperienza coniugale e ha sostanziale funzione di arricchire di figli la Chiesa». Se a darci il raccapriccio, qui, è il fine ascritto alla procreazione, perché giocoforza evoca lo sprone a figliare per far più forte la Patria, che è tratto comune di ogni regime totalitario, a darcelo riguardo al modo in cui andrebbe correttamente inteso il mezzo è il passaggio tratto dall’intervento tenuto da Massimo Gandolfini alla kermesse del Circo Massimo qui sopra riportato, che il tono categoricamente assertivo non basta a rendere meno grottesco di un «non lo fo per piacer mio ma per dare un figlio a Dio».
Dinanzi alle affermazioni di Giussani e di Gandolfini, che in combinato disposto ci danno una sintetica ma esaustiva sinossi della dottrina morale della Chiesa su quanto attiene a sesso, procreazione, matrimonio e famiglia, mettere al mondo un figlio per mero capriccio acquista un’enorme dignità, ancor più se a fronte di ostacoli che richiedano l’impiego di pratiche contro natura, mentre il coito ad esclusivo fine edonistico, ludico o ricreativo libera il sesso dall’avvilente giogo che lo riduce a una pratica del tutto impersonale, da officiare come una liturgia.
Questo, ovviamente, laddove si voglia rigettare la dimensione creaturale dalla quale a un maschio e a una femmina non resti altro che elevare lode al Dio di Giussani e di Gandolfini. E se appunto è questa la scelta di un cittadino italiano? Resta ancora nella libertà di un individuo rigettare il magistero della Chiesa o è d’obbligo recepirlo? Se è il nucleo dottrinario che sta nelle affermazioni di Giussani e di Gandolfini a dare fondamento al modello antropologico cristiano, perché le leggi di uno stato non confessionale dovrebbero recepirlo disconoscendo il valore di famiglia, con tutto quanto ne consegue, alle unioni che esprimono un modello alternativo? Non ci si può aspettare una risposta accettabile: come sempre quando si viene alla resa dei conti coi prepotenti, la soluzione è nello scontro, costi quel che deve costare.
Pubblicato da: rainbowman56 | 28 gennaio 2016

Antropologia

L’Homo Musulmanus di sesso maschile è decisamente una specie di essere umano a parte,perennemente arrazzato, incapace di contenere i propri istinti animaleschi, che lo porterebbero, in assenza di coperture, burqa e veli, a violentare tutte le donne che vede (lo si è visto a Colonia) e financo a tentare di violentare le statue. Forse è opportuno che una tale specie di essere umano se ne stia a casa propria, visto che non è in grado di contenersi come la maggior parte dei maschi occidentali

Older Posts »

Categorie

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Segui assieme ad altri 150 follower