Pubblicato da: rainbowman56 | 13 luglio 2014

“Pool Party” by Ted Sun for Type/Face Magazine

Originally posted on FASHIONABLY MALE:

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Here’s the new summer swimsuit editorial “Pool Party,” photographed by Ted Sun published in the latest issue of Type/Face Magazine (Issue 4: Swimsuit). Starring by male models Brandon Crowder, TJ Allen and Tim Truman.

Magazine: Type/Face Magazine (www.typefacemag.com)
Photography: Ted Sun (www.tedsun.net)
Styling: Bobby Reyes (www.bobby-reyes.com)
Assistant: Paul Fung
Models: Brandon Crowder (Aston Models), TJ Allen (NTA and XX-XY Models), and Tim Truman

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Pubblicato da: rainbowman56 | 9 luglio 2014

GAY ART: Drawings & paintings with sexy men

Originally posted on the gay side of life:

Sadao Hasegawa, Japanese painter.
Click on the picture to see in original size.
I would like to share with you some drawings and paintings with homoerotic tendencies, and some of them are openly gay.
Art and artists were primarily the “workers” of mighty people in the society and they used to portray the rulers, the rich families and the military victories , as well as to illustrate the religious characters. But during the 2 or 3 last centuries they became more and more independent and they started to freely represent their artistic vision of the world from landscape to people and their feelings including love.
And since few decades there are painters who are openly celebrating the male body with on an openly gay vision.
I have selected few drawings for this post and in the next I will also include paintings.
Sadao Hasegawa, Japanese painter.
Click on the picture…

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Pubblicato da: rainbowman56 | 3 luglio 2014

Fotografo del giorno: Dan Skinner

Pubblicato da: rainbowman56 | 3 luglio 2014

Artista gay del giorno: Steve Walker

http://www.gravita-zero.org/2014/07/team-italiano-scopre-un-sistema-binario.html#more

 
Gemelli diversi –  La scoperta grazie al progetto GAPS
 
Il cacciatore di pianeti HARPS-N, installato al Telescopio Nazionale Galileo, ne ha scoperti due nuovi attorno alla stella XO-2S, appartenente a un sistema doppio. Anche la compagna, XO-2N, ospita un pianeta, già rivelato nel 2007 col metodo dei transiti. Per la prima volta viene identificato un sistema binario dove entrambe le componenti stellari hanno un mini sistema planetario. Una scoperta made in Italy dall’osservazione spettroscopica all’interpretazione dei dati.
 
 

Rappresentazione artistica del sistema binario XO-2 dove si vede in primo piano uno dei due giganti gassosi orbitanti attorno a XO-2S e il secondo pianeta che le transita davanti; l’oggetto luminoso in alto a destra rappresenta la compagna XO-2N con il suo pianeta transitante (il puntino nero). Crediti: adattamento dell’immagine ESO / L. Calçada
 
Le ultime scoperte nell’ambito dei pianeti extrasolari indicano una sorprendente varietà nelle caratteristiche e nell’architettura dei sistemi planetari. Questa varietà dipende dalle proprietà della stella che ospita i pianeti, dalle caratteristiche del disco circumstellare in cui si forma il sistema e dagli effetti dell’ambiente nei quali le stelle e i loro pianeti evolvono.
Lo studio dei sistemi composti da due stelle con caratteristiche simili e che orbitano a grande distanza una dall’altra attorno al loro comune baricentro, detti sistemi binari larghi, aiuta a capire meglio quali sono i fattori che entrano in gioco nella formazione ed evoluzione dei pianeti, dato che la composizione chimica, l’età e l’ambiente in cui si formano sono sostanzialmente uguali per le due componenti.
I sistemi binari sono inoltre laboratori unici per capire l’evoluzione dinamica dei sistemi planetari dato che, a causa delle interazioni mareali con la nostra Galassia e col passaggio ravvicinato di altre stelle, gli elementi orbitali di questi sistemi cambiano nel corso del tempo.
 
Attorno alla stella XO-2S, la stella più a sud del sistema binario largo denominato XO-2, sono stati individuati due nuovi pianeti da un gruppo di astronomi del programma GAPS – Global Architecture of Planetary Systems guidati da Silvano Desidera dell’INAF di Padova.
GAPS è il programma di osservazione INAF per la ricerca e caratterizzazione dei sistemi planetari grazie allo spettrografo HARPS-N, il cacciatore di pianeti extrasolari dell’emisfero boreale montato al Telescopio Nazionale Galileo (TNG) nelle Isole Canarie.
 
Le misure di velocità radiale indicano la presenza di un nuovo sistema planetario attorno a XO-2S, costituito da un pianeta un po’ più massiccio di Giove a 0,48 unità astronomiche (quindi metà della distanza Terra-Sole) e da un pianeta della massa comparabile a quella di Saturno a 0,13 unità astronomiche. Entrambe le orbite planetarie sono moderatamente eccentriche ma dinamicamente stabili.
 
Al di là dei due nuovi oggetti, ciò che rende eccezionale questo sistema è che è in assoluto il primo sistema binario noto nel quale entrambe le componenti stellari hanno un proprio sistema planetario. “In un sistema binario largo la probabilità di trovare un sistema planetario attorno a una delle componenti è praticamente uguale alla probabilità di trovare un sistema planetario attorno a una stella singola. Ci si aspettava dunque di trovare un risultato di questo tipo, solo che non erano quasi mai stati fatti tentativi sistematici in passato, dato che alcune survey escludevano le binarie e in altri casi veniva considerata una sola delle componenti”, afferma Alessandro Sozzetti dell’INAF di Torino e P.I. della proposta osservativa.
 
La scoperta è stata compiuta grazie ad un monitoraggio di velocità radiali effettuato in modo intensivo su XO-2S con HARPS-N al TNG, avviato oltre un anno fa. Quando gli studiosi hanno cominciato a sospettare la presenza di pianeti attorno alla stella, è partito anche un programma di osservazioni fotometriche di supporto a quelle spettroscopiche. I dati raccolti alla stazione osservativa “M. G. Fracastoro” di Serra la Nave dell’INAF di Catania e soprattutto all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, centro di ricerca regionale associato all’INAF, hanno permesso di escludere che il segnale fosse imputabile a fenomeni dovuti alla stella. Ulteriori indicazioni in tal senso sono venute anche dall’analisi di dati del sistema XO-2 presi nel 2011 alla stazione osservativa di Asiago dell’INAF di Padova.
 
Nell’immagine di sinistra, il sistema planetario attorno alla stella XO-2S. La croce rappresenta la stella, le orbite dei suoi due pianeti (in rosso) confrontate con quelle di Mercurio (in nero), Venere (in blu) e Terra (in verde). Nell’immagine di destra, il sistema planetario XO-2N. La croce rappresenta la stella e l’orbita rossa rappresenta quella del pianeta confrontata con le orbite di Mercurio, Venere e Terra. Crediti: Slivano Desidera.
Gli studiosi sono così giunti alla conclusione che due pianeti orbitano attorno alla stella XO-2S. La compagna XO-2N, la stella più a nord della coppia, era già nota per il suo pianeta XO-2b (detto anche XO-2Nb), osservato transitare davanti alla stella ogni 2,5 giorni ed avente massa circa la metà di quella di Giove, ovvero di dimensioni confrontabili al gigante gassoso del nostro Sistema Solare. Abbiamo quindi due stelle “gemelle” legate fra loro che ospitano sistemi planetari ben diversi. XO-2N ha un pianeta vicino più piccolo di Giove, XO-2S due pianeti molto più lontani, di cui uno più grande di Giove.
 
Si tratta del primo caso in assoluto di detection da parte di HARPS-N, ossia i primi due pianeti scoperti con i dati raccolti dal cacciatore di pianeti montato al TNG e che misura le velocità radiali delle stelle, ossia la velocità della stella lungo la linea di osservazione. Dalle variazioni di questa velocità si può stabilire se vi sono uno o più pianeti in orbita attorno alla stella. In precedenza, tramite la misura di dimensioni e massa, HARPS-N aveva confermato pianeti candidati già scoperti col metodo dei transiti grazie al Telescopio Spaziale Kepler della NASA.
 
Non solo. “Ci sono anche indicazioni di un trend a lungo termine nelle velocità radiali” afferma Silvano Desidera. “Questo indica la presenza di un altro oggetto orbitante attorno a XO-2S, con un periodo orbitale molto più lungo dei 400 giorni in cui abbiamo osservato finora questa stella. Potrebbe trattarsi di un terzo pianeta con un periodo di vari anni oppure di una nana bruna o di una stella di piccola massa con periodo più lungo. Sarà necessario compiere altre osservazioni future per determinare la natura del nuovo oggetto”.
 
Il sistema XO-2 è il primo esponente scoperto di una nuova famiglia di sistemi esoplanetari, quello dei sistemi binari in cui pianeti orbitano attorno a entrambe le stelle. Il fatto che le due stelle siano estremamente simili e che nella loro fase di formazione ed evoluzione abbiano dato luogo a sistemi planetari molto diversi sarà oggetto di ulteriori studi nel prossimo futuro. È un esempio eclatante di quanto sia varia la casistica e di quanti dati ancora siano necessari per capire fino in fondo i complessi meccanismi di formazione ed evoluzione planetaria.
 
È anche una buona notizia per l’astronomia e in particolare per quella nostrana, perché tutte le tappe della ricerca che ha portato alla scoperta sono state effettuate da team italiani. Gli azzurri di calcio sono stati eliminati dalla Coppa del mondo, ma la ‘nazionale’ degli astronomi italiani si conferma tra le grandi nella ricerca di altri mondi.
 
Pubblicato da: rainbowman56 | 2 luglio 2014

Family Pride

Originally posted on Elfobruno:

Sono stati i giorni dell’Onda Pride e ho fatto come una trottola, tra Roma, Palermo e Catania.

Avevo in mente di scrivere un post sulle emozioni, il valore politico del fatto che dieci città scendano in piazza tutte insieme, ecc.

Poi ho pensato che due immagini potevano raccontare al meglio questa settimana appena trascorsa.

Questa, per cominciare:

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famiglie orgogliose…

E quest’altra:

famiglie da pride

famiglie da pride

E come ho già scritto altrove, credo che si possa commentare così: noi persone LGBT siamo per un’unica forma di amore, quello vero. Altre parole sono superflue. Così come certi silenzi.

View original

 

 http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/02/diritti-gay-per-la-regione-lombardia-esistono-solo-le-famiglie-naturali/1046658/

 
 

Ieri il Consiglio Regionale della Lombardiaha approvato a maggioranza un documento urgente che impegna la giunta di Roberto Maroni a trovare una data per festeggiare, nel territorio della Regione, la festa della famiglia naturale, una famiglia “fondata sull’unione tra uomo e donna“. L’opposizione è uscita dall’aula per protesta e il documento è passato con i voti dei soliti Lega, Ncd, Forza Italia, Lista Maroni e Fratelli d’Italia.

Nella mozione urgente si legge, tra le altre cose, che il governo regionale esprime “la propria opposizione a qualunque tentativo di introdurre nell’ordinamento giuridico disposizioni normative tali da alterare la stessa struttura della famiglia, comprimere i diritti dei genitori all’educazione dei propri figli, ignorare l’interesse superiore dei minori a vivere, crescere e svilupparsi all’interno di una famiglia naturale”.

Ecco un atto assolutamente stupido e incostituzionale.

E’ stupido perché, in un momento in cui la nostra società dovrebbe essere più inclusiva, fare proclami a favore di un tipo di famiglia rispetto alle altre, che pure esistono nel panorama della nostra società, pagano le tasse (e quindi lo stipendio di questi signori) e dovrebbero quindi essere riconosciute, quantomeno nel loro semplice essere parte dell’ampio panorama sociale che ormai caratterizza anche l’Italia al pari di altri Paesi, è del tutto inopportuno e anzi inutile.

Non esiste la famiglia, ma esistono le famiglie. Questo è un fatto.

Riconoscere le unioni tra persone dello stesso sesso destrutturerebbe la famiglia? Certamente no. In che modo un’eventuale legge che disciplini situazioni umane né patologiche né illegali, ma che si svolgono nel pieno rispetto dei diritti di libertà sanciti dalla Costituzione, dovrebbe scardinare la famiglia? Non si capisce. Come si fa a dire alle decine di migliaia di bambini dellefamiglie omogenitoriali che la loro condizione è in qualche modo patologica? Ci vuole non solo tanto coraggio, ma anche una buona dose di malafede, considerata anche l’ampia e recente letteratura esistente sull’argomento.

Quello del governo lombardo è inoltre un provvedimento incostituzionale, perché comunica un messaggio per cui ci sono famiglie che meritano una festa – come se di feste non ne avessimo già abbastanza, in un Paese che fino a due anni fa si dichiarava pronto ad eliminare pure quelle già esistenti, in nome della crescita economica e del lavoro – e famiglie relegate nell’ombra e alle quali non si presta attenzione.

Che razza di legislatore è quello che discrimina sulla base della “naturalità” di un concetto tanto fluido come quello di famiglia, favorendo una parte della società, che neppure si comprende quanto ancora risulti statisticamente maggioritaria, rispetto al resto?

Le baggianate che la mozione riporta in premessa, poi, fanno quasi sorridere, se nel loro complesso non ci ricordassero che non c’è mai fine al peggio. Si dice che, se entrasse in vigore la legge contro l’omofobia, chi si dichiarasse contrario al matrimonio tra persone dello stesso sesso finirebbe automaticamente in galera. Chiunque abbia un minimo di dimestichezza con i concetti giuridici sa che questo non è possibile, non è accaduto in nessun Paese civile con una legge simile, e non accadrà mai.

Ed è ben strano che politici che si professano cattolici mettano per iscritto bugie simili. Non lo sanno che mentire è peccato? E mentire in politica, ancora peggio? 

Pubblicato da: rainbowman56 | 28 giugno 2014

L’attacco al DGP e la materia dei sogni degli omofobi

Originally posted on Elfobruno:

il DGP al Roma Pride

La notizia è di quelle brutte e non mi piace nemmeno un po’. La riporto integralmente dal sito del Corriere:

La sera di mercoledì 25 giugno un gruppo di giovani, tra i 15 e i 40 anni, ha lanciato escrementi, cassette di legno, bastoni e ortaggi contro la sede Di Gay Project (Dgp) in via Costantino 82 (zona San Paolo). Al momento dell’irruzione nell’appartamento erano in corso le prove teatrali del laboratorio di Maria Chiara Cucinotta. Gli assalitori gridavano: «Vi diamo fuoco, froci di merda: meritate di morire» . Colti alla sprovvista e terrorizzati gli astanti hanno subito lasciato lo stabile e i balordi si sono dati alla fuga.

L’episodio si commenta da sé. Dalle polemiche sulla legge Scalfarotto a oggi, con le promesse di Renzi sulle unioni civili, il muro di fuoco della chiesa – e le sue pseudo-aperture – insieme ai vari gruppuscoli…

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Pubblicato da: rainbowman56 | 27 giugno 2014

Onda Pride 2014: il mondo Lgbt per i diritti di tutte e tutti

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/27/onda-pride-il-mondo-lgbt-per-i-diritti-di-tutte-e-tutti/1041976/

Onda Pride 2014: il mondo Lgbt per i diritti di tutte e tutti
 
 

Era il 28 giugno del 1969. “Sylvia Rivera” ricorda Sergio Prato, del Coordinamento Arcobaleno di Milano, “una donna transessuale esasperata dalle continue violenze omofobe della polizia allo Stonewall Inn, un pub di New York, lanciò una bottiglia di birra in testa ad un agente scatenando proteste di strada passate alla storia come i moti di Stonewall. La comunità gay allora cominciò a reagire, stanca di vivere nascosta e oppressa”. Da quel giorno, con l’inizio dell’estate, in tutto il mondo si festeggiano i pride. Quest’anno, dopo l’avventura romana appena trascorsa, per celebrare quella rivoluzione che ha portato matrimonio e piena uguaglianza in molti paesi (eccetto il nostro) di vecchia e nuova democrazia, qui in Italia si celebrerà l’Onda Pride proprio sabato, per l’anniversario dell’evento. “Un pride in ogni città, come è il primo maggio”, precisa Marco Mori, presidente del Cig di Milano. Le città interessate saranno dieci in contemporanea, più altre quattro in date diverse, dalle Alpi alle isole. “Favorire la veicolazione del messaggio politico attraverso iniziative regionali e con il contributo delle realtà locali, che hanno capacità di penetrare nel territorio, è un valore aggiunto”.

Ma non si parlerà solo di questione omosessuale. “La nostra” precisa Mori “è una manifestazione inclusiva e rivendicativa di quei diritti di cittadinanza ancora negati, per questo apriranno il pride proprio le comunità migranti”. La rivendicazione Lgbt si apre a tutta la società, quindi. E proprio per questo motivo a Catania è stato organizzato il secondo pride tematico, centrato sul tema del lavoro dopo quello dedicato alla salute delle persone sieropositive del 2013. “Portiamo avanti una riflessione per unificare politiche di liberazione sessuale con altre tematiche” dichiara Alessandro Motta, presidente di Arcigay QueeRevolution ”perché una persona Lgbt non vive solo di diritti civili, ma questi hanno senso se garantiti in un sistema che tutela anche quelli sociali. Occorre sanare la ferita storicamente prodotta tra questi ambiti. Oggi, se ho il denaro, posso permettermi di sposarmi all’estero e poi magari vedere riconosciuto il mio matrimonio in Italia, a Grosseto o Napoli. Chi non può permettersi tutto questo, perché non ha lavoro, non potrà avere le stesse opportunità”.

Una manifestazione anno dopo anno sempre più importante e coinvolgente e che sempre in Sicilia, nel capoluogo, lo scorso anno “ha fatto scendere in piazza 150.000 persone, ha registrato il tutto esaurito nelle strutture alberghiere cittadine (non accadeva da quindici anni!) e ha contato più di 200.000 ingressi al village, presso i Cantieri Culturali della Zisa” afferma orgogliosa Giulia Alagna, portavoce del Palermo Pride. “È il pride di tutta la città” aggiunge Daniela Tomasino, di Arcigay “parte dalla comunità Lgbt, ovviamente. Ma si allarga, in un confronto continuo con le altre realtà cittadine. E ha contribuito in modo determinante a cambiare la nostra vita. La gente ha ormai capito che siamo tanti, con forti appoggi nella società civile e nelle istituzioni. Siamo una forza con cui fare i conti”. E la politica? “Abbiamo forze dichiaratamente contrarie all’agenda del movimento, altre a favore ma senza i numeri e altre che propongono un qualcosa che non è mai chiaro, definito e sicuro” dice Mori. Si configura, perciò, un deficit di democrazia tra quanto la classe dirigente è (in)capace di produrre e le richieste specifiche delle associazioni: “La richiesta di leggi, innanzi tutto” aggiunge Vincenzo Branà, presidente del Cassero di Bologna “il riconoscimento delle relazioni, il matrimonio e l’omogenitorialità, ma anche la tutela delle identità come nel caso della legge sulla riattribuzione del genere. E non solo: c’è un intero welfare da ricostruire, che ha già modelli pionieristici in alcune parti d’Italia e che deve farsi carico anche dei bisogni della nostra comunità”.

In buona sintesi: sabato 28 giugno in tutta Italia si potranno sentire dai balconi delle nostre case le note allegre della giornata dell’orgoglio Lgbt. Non resta che aprire i balconi, accogliere l’abbraccio di una delle tante metà del cielo – quella da cui nasce l’arcobaleno, a ben vedere – e magari scendere in piazza, per ballare, divertirsi, per chiedere con le grammatiche della gioia il diritto alla felicità. Una felicità che la gay community non chiede solo per se stessa, ma reclama alla società per il benessere di tutti e tutte.

Pubblicato da: rainbowman56 | 27 giugno 2014

Oggi sul Fatto: “Gli amici omofobi di Tommaso Cerno”

Originally posted on Elfobruno:

schermadinolfia

Perché la gente non è solidale con Mario Adinolfi? «Forse perché ha scritto recentemente che andrà in guerra contro le civil partnership, o perché nel suo libro cita testi in cui si patologizza l’omosessualità o ancora perché ha più volte esternato contro il principio di uguaglianza giuridica tra gay community e maggioranza eterosessuale?»

E certo «nessuno può impedire a certa gente di pronunciare frasi che vanno da ”il matrimonio è solo quello tra uomo e donna” a “i froci mi fanno schifo” e via discorrendo. Quindi la libertà di esprimere questi concetti è garantita e nessuno la mette in discussione. Il problema è che non sono opinioni, ma più semplicemente incitazioni all’odio e rinforzi dello stigma sociale: se immaginiamo la frase “il matrimonio è solo quello tra un cattolico e una cattolica” capiremo da soli l’enormità dell’enunciato.»

Questo e altro nell’articolo di oggi sul Fatto Quotidiano.

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