Pubblicato da: rainbowman56 | 29 ottobre 2014

BOY WANDERER | Adrian Cardoso for Rolling Stong India

Originally posted on FASHIONABLY MALE:

Adrian Cardoso for ROLLING STONE INDIAAdrian Cardoso for ROLLING STONE INDIAAdrian Cardoso for ROLLING STONE INDIAAdrian Cardoso for ROLLING STONE INDIAAdrian Cardoso for ROLLING STONE INDIAAdrian Cardoso for ROLLING STONE INDIAAdrian Cardoso for ROLLING STONE INDIAAdrian Cardoso for ROLLING STONE INDIAAdrian Cardoso for ROLLING STONE INDIAAdrian Cardoso for ROLLING STONE INDIAAdrian Cardoso for ROLLING STONE INDIAAdrian Cardoso for ROLLING STONE INDIA

What better place to seek inspiration for Winter fashion trends than the streets of Milan where our Boy Wanderer explored the City dressed to the nines. Rolling Stone India ( November issue F/W 2014) presents: Top Model Adrian Cardoso, Photographs by Colston, Julian de Souza, styling by Lucrezia Mancini, Creative Direction by Kapil Batus.

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Pubblicato da: rainbowman56 | 29 ottobre 2014

E l’omofobo andò a piagnucolare da Severgnini 2

http://italians.corriere.it/2014/10/28/omofobia-e-omofilia/

” Omofobia e Omofilia
Gentile Severgnini, nella categoria dei moralmente superiori, le nostre élites benpensanti, molto impegnate oggigiorno a ben pensare per tutti noi, hanno intronizzato gli omosessuali. Dotandoli della temibile arma accusatoria della “Discriminazione!” Trovo strano che mentre tutti, in Italia, denunciano e mettono alla gogna una presunta diffusa “omofobia” – sentimento perverso e atteggiamento deviante da reprimere ben presto attraverso il braccio armato della legge – nessuno mai pronunci la parola “omofilia” che è il suo contrario. Io troverei normale che accanto al termine “omofobia”, usato a bizzeffe per designare questa nuova devianza che a dire il vero non è troppo ben precisata inglobando un po’ tutto, si usasse ogni tanto anche il termine “omofilia” che è il suo opposto. L’attivismo “pro-omosessualità” mira chiaramente a elevare l’”omofilia” a norma, parametro, standard, canone. Ma come spiegare l’assenza di “omofilo” e “omofilia” nel vocabolario di chi pur fa uso frequente dei termini “omofobo” e “omofobia”, nuove varianti del male assoluto? La spiegazione, secondo me, è che si teme d’identificare con troppa chiarezza ciò che ci si propone di promuovere che è appunto l’”omofilia”. E anche se l’atteggiamento di favore nei confronti dei “diversi” deve essere – ce lo dicono le nostre élites pensanti – la nostra nuova norma etica, si evitano termini come “omofilo” e “omofilia” perché essi rischiano di mettere in evidenza questo partito preso. Chi non partecipa all’entusiasmo generale rischia invece l’etichetta di “omofobo”. Un’accusa che, secondo le nuove mode, gli “scettici”, i “laici”, i “tiepidi” come me ampiamente meritano!

Mio commento, in assenza di quello si Severgnini

A me sembra si meriti soprattutto l’accusa di piagnucolone vittimista. In realtà il termine omofobia è inesatto. Bisognerebbe dire odio o avversione verso gli omosessuali.Ma è troppo lungo, così si una un termine inappropriato. Quanto a “Omofilia” è un sinonimo desueto di omosessualità. Comunque, chi non è razzista, intollerante, è moralmente superiore a chi fa sfoggio di razzismo e intolleranza. Non vedo di che si lamenta.Dovremmo dare medaglie a chi diffonde odio, a chi approfitta dell’ignoranza altrui per spargere menzogne su una minoranza? Dovremmo considerare meritevoli di lode i Bonanno o le Westboro Baptist Church e il loro veleno? No, è che anche l’odio anti-gay è ormai bollato dello stesso stigma con chi si è da tempo bollato ‘antisemitismo e il razzismo.

Pubblicato da: rainbowman56 | 25 ottobre 2014

“Bufala” omofobica #2: l’amore non basta!

Originally posted on Lo Strano Anello:

Più che una bufala, si tratta di una cattiva argomentazione molto facile da smontare. L’immagine fa riferimento al dibattito fra Gianfranco Amato, l’uomo il cui sguardo pietrificò Medusa, e Ivan Scalfarotto che al confronto sembra Gesù.

Amato tira fuori l’asso di briscola e sostiene che se per avere il matrimonio basta che ci sia amore allora uno può anche sposare il proprio cane.

Scalfarotto inspiegabilmente si offende del fatto che gli sia stato detto che il rapporto che ha col suo compagno e lo stesso che potrebbe avere con il cane e lo fa notare. Amato fa una figura di merda, ma sono sicuro che questo non lo farà desistere dal continuare a sparare puttanate a tutto spiano in ogni spazio che sarà concesso ai suoi dolci occhioni da cerbiatto.

Ora però su una delle solite pagine anti-gay partono gli avvocati dell’avvocato, che ci illuminano sulla vera profondità filosofica…

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Pubblicato da: rainbowman56 | 25 ottobre 2014

The Gender Bender series by Sakimi chan

Originally posted on The Dancing Rest:

This awesome series is by Sakimi chan a digital artist based in Canada who portrays some of the most famous characters in Disney world(and not) in a gender bender version.

Deviantart / Facebook / Tumblr

 

 

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Pubblicato da: rainbowman56 | 25 ottobre 2014

Random Illustrations by Toshiaki Kato

Originally posted on The Dancing Rest:

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These illustrations are by  japanese artist Toshiaki Kato

Every picture is so full of details and textures are so rich that here are way too small to enjoy them fully.
Visit this website to view the gallery full-size ( be sure to click on the images to see them bigger).

Toshiaki Kato is so obscure I couldn’t find an official site or something about his life.

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Pubblicato da: rainbowman56 | 24 ottobre 2014

La trascrizione del sindaco di Roma su Advocate

La trascrizione del sindaco di Roma su Advocate.

Pubblicato da: rainbowman56 | 22 ottobre 2014

Alexandr Dunaevskiy by Vitaly Dorokhov Photography

Originally posted on FASHIONABLY MALE:

Alexandr Dunaevskiy by Vitaly Dorokhov PhotographyAlexandr Dunaevskiy by Vitaly Dorokhov PhotographyAlexandr Dunaevskiy by Vitaly Dorokhov Photography

We all know that the work of Russian photographer Vitaly Dorokhov is seductive, captivating and provocative, for this occasion, working with model Alexandr Dunaevskiy who poses nude and dazzles with his body defined in a comfortable carpet. Vitaly always seduces with his professional work where he exposed the best models ever.

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Pubblicato da: rainbowman56 | 22 ottobre 2014

Juan Biolchini by Mauricio Teliz

Originally posted on FASHIONABLY MALE:

Juan Biolchini by Mauricio TelizJuan Biolchini by Mauricio TelizJuan Biolchini by Mauricio TelizJuan Biolchini by Mauricio TelizJuan Biolchini by Mauricio TelizJuan Biolchini by Mauricio TelizJuan Biolchini by Mauricio Teliz

Handsome Brazilian model, Juan Biolchini, at 40 Graus Models is beautifully portrayed in this splendid new session by talented photographer Mauricio Teliz.

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Pubblicato da: rainbowman56 | 22 ottobre 2014

Jesus ‘n’ Mo ‘n’ creationism

Originally posted on Why Evolution Is True:

Today’s strip deals with creationist ignorance:

2014-10-2114I wonder where the complex Abrahamic God sprang from? Oh, I forgot—it’s not complex, but very simple! And it was there all along!

The strip, according to its author’s mass email, was inspired by this ridiculous video from Think Islam; the title is “Atheism explained in 45 seconds” (what they mean isn’t really atheism but naturalism, for some religious people are pure naturalists):

The J&M artist calls the video “a 45 second masterclass in smug ignorance!”

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Pubblicato da: rainbowman56 | 21 ottobre 2014

The Economist, copertina dedicata ai diritti gay

Originally posted on Anellidifum0's Blog:

La settimana scorsa la rivista di politica ed economia britannica The Economist(sì, quella che piaceva tanto a Berlusconi…) ha dedicato la sua copertina al tema del momento: i diritti umani per le persone GLBT. Il succo dell’articolo di apertura era: dal 1995 a oggi, ossia da quando la rivista ha per la prima volta dedicato la sua copertina ai diritti gay, moltissimo è cambiato nel mondo, al punto che oggi si può dire che il pianeta è diviso nettamente fra nazioni in cui il principio d’eguaglianza ha fatto breccia nelle aule di giustizia e nei Parlamenti (l’Occidente intero, a parte Grecia e Italia) e le nazioni in cui, al contrario, si sono approvate leggi liberticide e sanzioni contro l’omosessualità (parti dell’Africa e dell’Asia islamica). A seguire, una serie di servizi su come eravamo e come siamo, le differenze socio-economiche che si sono registrate nei paesi occidentali e così via.

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