Pubblicato da: rainbowman56 | 10 agosto 2015

La scritta omofoba sul manifesto di Mika di chi non accetta il mondo che cambia


La lettera dello scrittore Ivan Cotroneo a Mika dopo le scritte offensive comparse sui manifesti del suo tour a Firenze

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C’è una brutta scritta, sul manifesto di una bella persona e di un bravo artista. La scritta insulta, ferisce, fa arrabbiare. La scritta dice «frocio». La scritta vuol dire che il tuo orientamento sessuale è da stigmatizzare, da segnalare, da offendere. Sembra una scritta di cinquant’anni fa, invece è di ieri. È comparsa sui manifesti che annunciavano il concerto di Mika a Firenze.

È sempre difficile commentare una notizia del genere. Hai la tentazione del rifiuto, il pensiero che sarebbe meglio affogare nel silenzio quelle che magari sono le stupidaggini di un gruppetto di idioti. In fondo basta una mano vigliacca, una bomboletta spray e una mente disconnessa per scrivere «frocio» su un manifesto.

Però sai, che è così che comincia tutto, da un insulto, e che non esistono parole leggere, ci sono offese che portano lontano, alla incomprensione e alla legittimazione della violenza. Quindi, caro Mika, se questa fosse una lettera a te, se questo fosse un fatto commentato insieme agli altri nella chiacchierata che abbiamo avuto giorni fa al Corriere della Sera, ci terrei a dirti che io non credo che il mondo sia questo e — se lo è — è evidente che lo sarà ancora per poco.

La direzione che le coscienze di tutti stanno prendendo è un’altra, ce lo dicono le nuove leggi, quelle già applicate negli altri Paesi, e che speriamo vengano applicate presto anche da noi.

Ce lo dicono i voti popolari, la volontà del presidente degli Stati Uniti, la condanna di Strasburgo che il Paese in cui vivo si è meritatamente beccato.Quello che sta succedendo ora, ti direi che è l’ultima, e forse per questo più violenta, recrudescenza dell’intolleranza, i gesti stupidi e disperati di chi non sopporta che il mondo stia cambiando.

Andrebbero ignorati per questo? No, al contrario andrebbero segnalati, commentati, stigmatizzati e puniti ancora più duramente. E speriamo che venga fatto. Tu però devi saperlo, lo sai già, che non ti fermeranno, non fermeranno nessuna delle persone impegnate in questo cambiamento che è già in atto. Non fermeranno il mondo, saranno loro a essere fermati. Il mondo non è questo, la città in cui canterai non è questa, nemmeno l’Italia, nonostante tutto, è più questo. Se anche volesse non può più esserlo. Non è più tempo per l’intolleranza. Non è più tempo per la negazione delle libertà. Siamo pronti a combattere ancora, dovremo farlo perché la violenza — verbale e non — non si ferma.

Tu lo fai con la tua musica. E sai che non ti fermeranno, non fermeranno più nessuno. Time is on our side.
Ti direi che non è una tua canzone, ma potrebbe esserla.

@ivancotroneo1

Nella foto di apertura l’account su Twitter di Mika, che ha postato come immagine di apertura la foto dei manifesti imbrattati: «Non ho paura di chi mi discrimina», ha scritto


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