Pubblicato da: rainbowman56 | 6 novembre 2014

In alcuni negozi è già Natale. Prepariamoci a risentire la favoletta della procreazione assistita eterologa della mamma di Gesù


La chiesa è contro la procreazione assistita, nonostante il mito di sapore pagano della nascita di Gesù da una vergine.Viene l’Angelo Gabriele e le annuncia che lo Spirito Santo desidera farla sua per far nascere Gesù, anche se lei non “conosce uomo”. Detto fatto, e Giuseppe, suo marito, si trova in un bell’imbarazzo, da cui lo toglie un altro angelo che, in sogno, gli dice che lo Spirito Santo ha esercitato lo Ius Primae Noctis. “eVABè, ma allora ditelo”, avrebbe esclamato il povero Giuseppe, fatto cornuto senza potersene nemmeno lamentare. Fecondazione assistita, e sicuramente eterologa, visto che il vero padre di Gesù non è certo il povero genitore “putativo”. Da questa storiellina davvero poco edificante si fanno derivare duemila anni di culto feticistico della verginità e della castità, la sottomissione della donna, e l’industria miracolistica di Lourdes e Medjugorje. Ma non la liceità della procreazione assistita ed eterologa, riservata evidentemente alle Alte Gerarchie Celesti.
NB: La favoletta è raccontata da Luca che ci da il punto di vista di Maria, e Matteo che ci dà quello del povero Giuseppe. Marco, Giovanni e Paolo di Tarso non ne sanno nulla, e tantomeno della presunta verginità di Maria dopo il parto, visto che Marco parla dei fratelli e delle sorelle di Gesù…


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