Pubblicato da: rainbowman56 | 30 aprile 2014

Keep calm e sii come sei! da Cronache della Libreria di Marino Buzzi


http://cronachedallalibreria.blogspot.it/2014/04/keep-calm-e-sii-come-sei.html

 
Chi segue la cronaca, probabilmente, si è già accorta/o dell’imbarbarimento culturale che sta attraversando il paese, in lungo e in largo, sul tema dei diritti e dell’educazione al rispetto.
Negli ultimi tempi si sono moltiplicati gli attacchi alle persone glbt e alle donne su tutti i fronti. Da un lato sono nati gruppi e movimenti, a volte di ispirazione francese come la Manif pour tous, altre italiani come le sentinelle in piedi, che si oppongono non solo alla parificazione dei diritti fra le persone glbt e quelle eterosessuali, ma anche a una visione diversa del ruolo della donna. Scrittrici e scrittori, giornaliste e giornalisti simpatizzanti di questi movimenti hanno dichiarato una guerra a senso unico verso ciò che considerano “immorale”. Ma è sul territorio dell’istruzione che si muovono le battaglie più violente e, dal mio punto di vista, squallide. Tutti i mezzi sono validi, anche il raccontare bugie, inventare storie, gettare fango. Così in rete girano storielle di insegnanti che avrebbero fatto travestire i bambini da bambine e le bambine da bambini, altre in cui si dice che gli insegnanti insegnerebbero la masturbazione di gruppo. Voci anonime, ovviamente, che non trovano nessun riscontro nella realtà. Nell’era degli analfabeti digitalizzati a pochi interessa verificare le fonti, quando la notizia comincia a circolare si dà per scontato che sia vera. Non parlerò, per esempio, dei libretti UNAR sui quali si è detto di tutto di più, spesso inventando cose irreali, partendo solo dal pregiudizio senza neppure aver visto il materiale. E non parlerò neppure del tentativo di impedire ai ragazzi e alle ragazze di una scuola superiore del modenese di ascoltare la testimonianza di Vladimir Luxuria. Ormai qualsiasi iniziativa comprenda, anche lontanamente, la lotta al bullismo, la comprensione del pensiero gender (e quindi anche gli stereotipi contro le donne) o la presa di coscienza di una società che muta e nella quale si muovono attori e attrici diversi/e che hanno storie e esperienze diverse, viene attaccata. Ogni iniziativa passata al microscopio, ogni parola analizzata, estrapolata dal giusto contesto, riempita di significati inesistenti. Probabilmente questa gente pensa davvero di essere in guerra anche se, dall’altra parte, non ci sono barricate e non ci sono armate. Ci sono persone che provano a portare questo paese in una condizione di realtà. L’ultimo attacco è andato a discapito di Melania Mazzucco e del suo libro Sei come sei (Einaudi). Già all’uscita, su molti quotidiani di un certo tipo, il libro era stato furiosamente attaccato. Perché? È presto detto: il libro parla di una ragazzina che ha due padri. Sì è detto di tutto: tentativo di omosessualizzazione della società, su twitter qualcuno parla di. “Libro sul sesso gay” dimostrando non solo di non aver letto il libro ma di non conoscere nemmeno la trama. In pochi minuti si parla di “professori” che avrebbero letto la scena del sesso orale fra due uomini in classe. Interviene poi la preside specificando che il libro è stato letto tutto. Il solito manipolo di genitori indignati che probabilmente fa finta di non sapere che i propri figli o le proprie figlie parlano già di sesso e, probabilmente, qualcuna/o di loro ha già una sessualità attiva. E stiamo parlando, giuro, di un libro che di scandaloso e “sessualmente esplicito” non ha proprio nulla. Qualche fascistello manifesta con uno striscione che dice, più o meno, “Maschi selvatici non checche isteriche” (Ma maschi selvatici significa che non si lavano?) quando invece l’unica reazione isterica viene proprio da chi ha bisogno di censurare un libro solo perché parla di omogenitorialità. Così penso ai tanti libri che questa gente sarebbe pronta a mettere al rogo, classici che probabilmente molti di loro neppure han mai sentito nominare e vorrei poter raccontare il dolore di Athos Fadigati, la sua solitudine, il disprezzo della società bene che lo critica e lo compatisce mentre l’orrore del fascismo si porta via vite e libertà oppure il desiderio e la paura del giovane Maurice che cerca di lottare contro la sua vera natura e sceglie, infine, di lasciare che sia la vita ad avere la meglio sull’ipocrisia o ancora le parole, meravigliose, di Adriano per descrivere l’amore verso il giovane Antinoo. Mi chiedo cosa vedrebbe questa gente nella bellezza dell’amore descritto sulla carta. Oscenità? Volgarità? Un tentativo di omosessualizzare la società? Quale squallore abita le loro menti? Quali orrori e oscenità i loro cuori? Dovremo, forse, ricominciare a nascondere i libri per non farli bruciare?

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