Pubblicato da: rainbowman56 | 5 maggio 2013

Banalità da cronaca nera. piantiamola di parlare di “follia”


L’uomo che, sembra, ha sterminato a Bari l’intera famiglia, secondo un cronista ha avuto un “raptus di follia”, un impulso momentaneo durato, sembra, un’intera giornata. Altri parlano di “tragedia della follia”. A quanto si legge, invece, pare si tratti di un piano criminale lucidamente premeditato e preparato, non di “follia” termine che non ha più nessun significato scientifico. In realtrà si tratta spesso di atti profondamente crudeli ed egoistici, in cui il marito/padre padrone non tollera che “sua” moglie e/o i “suoi” figli abbiano una vita propria senza di lui e li ammaza. Come quel personaggio di un racconto  di Verga, che saputo di avere una malattia incurabile, distrugge la sua “roba”  urlando “roba mia, vientene con me!”. E’ la stessa mentalità, le cui vittime sono però esseri umani. Gli assassini che compiono questi atti sono dei perversi criminali, non usiamo espressioni senza significato per gratificarli di una pietà che non meritano.


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