Pubblicato da: rainbowman56 | 20 dicembre 2012

L’astronomo della Torre del Sole smonta in tv la profezia dei Maya


http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cultura-e-spettacoli/12_dicembre_19/astronomo-torre-sole-smonta-profezia-maya-bergamo-2113227819465.shtml

Davide Dal Prato a Italia 1 giovedì:«Nessuna tempesta magnetica. Tutto calmo nella nostra galassia. La questione è stata posta sin dall’inizio in maniera errata e nessuno dice che i Maya lasciarono un sacco di documenti in cui sono indicate molte date successive a domani»

 

La Torre del Soledi Brembate SopraLa Torre del Soledi Brembate Sopra

Non è vero, ma ci credo. Se a Napoli è tutto un fiorire di corni, cornini e cornetti a Bergamo si affronta la profezia dei Maya e la presunta fine del mondo di domani in modo scientifico. Gli unici cornetti che si vedono in giro sono quelli al bancone del bar. Il merito di tanta serietà va ascritto sia al carattere orobico, concreto e poco incline a credere a fantasiose faccende, sia alla presenza (e sapienza) di personaggi come Davide Dal Prato, cinquantenne astronomo orobico, direttore della Torre del Sole di Brembate Sopra. Parlare con lui – un pozzo di astrofisica, scienza a cui si è accostato all’età di 6 anni, presidente per 25 anni filati del Circolo astrofili bergamaschi, socio fondatore alla costruzione dell’osservatorio astronomico delle Prealpi Orobiche di Ganda di Aviatico e studioso di macchie solari – equivale non solo a tirare un ovvio sospiro di sollievo, ma a inquadrare l’affascinante faccenda in modo non banale.

 

Davide Dal PratoDavide Dal Prato

Tanto per cominciare: «La questione è stata, fin dall’inizio, posta in maniera errata: i Maya non hanno mai parlato di fine del mondo, bensì della fine di un lungo periodo temporale, secondo il criterio adottato da quel popolo per scandire il fluire del tempo – racconta Dal Prato -. Si tratta di un metodo, come tutti quelli adottati dagli altri popoli, del tutto arbitrario e convenzionale. Come noi ogni 31 dicembre giriamo l’ultima pagina del calendario, allo stesso modo il 21.12.2012 si concluderà uno dei tanti lunghissimi periodi del computo temporale dei Maya, ma subito farà seguito, come per noi il primo gennaio dell’anno seguente. L’inizio del ciclo successivo».

Sorpresa: «Questo non lo dice mai nessuno ma i Maya hanno lasciato documenti in cui sono indicate date anche molto successive a quella indicata come fine del mondo». Per dare un aspetto di veridicità alla questione si sono voluti «dolosamente» sottolinea Dal Prato aggiungere elementi di natura astronomica che potessero corroborare questa infausta predizione, tipo allineamento dei pianeti, massimo del ciclo solare, allineamento del sole col centro della galassia, impatti con oggetti celesti. Niente di più inesatto: «Dati alla mano, verificabili con un qualunque planetario per computer o applicazione per I-phone, i pianeti non sono affatto allineati, bensì sparpagliati lungo il piano dell’eclittica – spiega l’astronomo -. Mercurio appare alla destra del Sole, poi, molto più spostato sempre sulla destra (oltre 20 gradi) troviamo Venere e a una distanza angolare e prospettica più che doppia (oltre 50 gradi) Saturno. Marte, domani sera, si troverà circa 30 gradi alla sinistra del Sole e Giove, il pianeta più influente gravitazionalmente parlando, si troverà dalla parte opposta del cielo».

Dunque: tutte balle spaziali. Anche le temute tempeste magnetiche (peraltro del tutto naturali per il sole, sono 5 miliardi di anni che le produce) con tutta certezza non si verificheranno. «L’attività solare, sebbene in aumento, rappresenta l’andamento del tutto naturale del ciclo produttivo della nostra stella; dopo il minimo del 2009 il ciclo solare dovrebbe raggiungere il massimo nel 2013». Altra bufala: l’allineamento del centro della galassia con il sole. «La galassia ruota in 240 milioni di anni e il sole partecipa a questa rotazione». Esempio pratico: «Metti il tuo telefonino al centro del salotto e giraci attorno: in qualunque momento è possibile tracciare una linea tra te e il telefonino. Semplicemente, il sole è sempre allineato con il centro della Galassia. Tutti gli anni il sole si trova nella stessa ricorrente posizione, perché in realtà è la Terra che, girando intorno al sole, gode di una prospettiva mutevole sì, ma annualmente ripetitiva. Nessuno dei potentissimi telescopi robotizzati incaricati di monitorare in automatico il cielo ha avvistato pericoli imminenti di nessun genere. Nessuno considera poi che la Terra viaggia intorno al sole a 108.000 chilometri orari, dunque la probabilità che qualcosa centri in pieno il nostro pianeta è molto più che estremamente bassa».

Donatella Tiraboschi


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