Pubblicato da: rainbowman56 | 19 dicembre 2012

Intorno a Tau Ceti un pianeta in zona favorevole alla vita


A 12 anni luce dalla Terra

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_dicembre_19/tau-ceti-pianeta-zona-abitabile_021ebf40-49d0-11e2-8f39-57d26b118e07.shtml

La stella è simile al nostro Sole ma è più piccola e debole: nel sistema ci sono cinque pianeti

 

Ricostruzione del sistema di Tau Ceti (Pinfield/RoPacs network/University of Hertfordshire)Ricostruzione del sistema di Tau Ceti (Pinfield/RoPacs network/University of Hertfordshire)

Un’altra stella vicino a noi ha pianeti che le ruotano intorno e uno è addirittura in zona abitabile. È Tau Ceti distante dalla Terra 12 anni luce. Nell’ottobre scorso se ne era trovato uno pure accanto a Proxima Centauri, l’astro più vicino ad appena 4,2 anni luce. Tau Ceti è simile al nostro Sole ma è più piccola e debole. Finora era stata fatta oggetto di diverse indagini le quali avevano permesso di capire che nella zona circostante l’astro era presente del materiale, una sorta di anello di materiale indistinto.

TAU CETI – Ora l’astronomo britannico Hugh Jones, dell’Università britannica dell’Hertfordshire, partendo dai dati raccolti da altri cacciatori di pianeti riguardanti quel mondo ha affinato le valutazioni. Così è arrivato a distinguere la presenza di cinque pianeti, uno dei quali persino nella posizione favorevole alla vita. Jones, il cui risultato sarà pubblicato sulla rivista Astronomy and Astrophysics, non ha visto direttamente i corpi celesti ma misurando la «velocità radiale» della stella si è accorto che si muoveva in modo irregolare; una sorta di danza provocata dall’effetto della gravitazione esercitata da corpi esistenti nelle prossimità.

CINQUE PIANETI – I cinque pianeti compiono una circumnavigazione dell’astro in tempi variabili da 14 a 640 giorni a seconda della lontananza dalla stella-madre. Quello guardato con attenzione (HD 10700e) perché in zona favorevole alla vita, è a una distanza circa la metà di quella della nostra Terra dal Sole e questo potrebbe consentire la presenza dell’acqua. Ovviamente ci devono essere altre condizioni come la natura rocciosa, ma il primo elemento è una giusta separazione dalla stella per ricevere un’adeguata quantità di energia, né eccessiva né troppo poca.

EXTRASOLARI – Il numero dei pianeti extrasolari è in continuo aumento. Quelli confermati sono 854 ma in valutazione ce ne sono oltre mille, soprattutto rilevati dal satellite Kepler della Nasa. Ma si moltiplicano anche quelli collocati nelle zone abitabili tanto che giorni scorsi ne sono stati individuati tre intorno alla stella Gliese 667C. Il problema è ora quello di riuscire a vederli, obiettivo al quale tendono tutti i telescopi impegnati su questa affascinante frontiera delle osservazioni cosmiche. La tecnologia ancora non lo consente, ma il momento sembra si avvicini rapidamente.


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