Pubblicato da: rainbowman56 | 7 novembre 2012

Forward!!! Four more years!!!! dal blog letter from Washington DC di oscar bartoli


http://www.oscarb1.blogspot.it/2012/11/caro-lettore-quando-barack-obama-ha.html

Quando Barack Obama ha concluso il suo discorso alle 2 di notte ET in mezzo al tripudio delle migliaia di sostenitori che affollavano il grande piazzale di Chicago, mentre sui megaschermi si alternavano le immagini di folle festanti in altre citta’ della Federazione, chi scrive ha provato un moto di commozione. Colpa forse dell’eta’, dell’ora tarda, del bicchiere di prosecco bevuto con la moglie per festeggiare lla conferma di questo giovane presidente dai capelli ormai grigi. Forse perche’ e’ in questi momenti che si rivela la magia di una democrazia che, nonostante i tanti difetti, riesce ancora ad essere un esempio di come il popolo , nei momenti topici, riesca a prendere in mano situazioni contorte trovando una sintesi ai contrasti, risuscitando la voglia di stare insieme, ognuno con le sue particolarita’ ma tutti insieme impegnati in un lavoro comune. Come ha detto Obama: bianchi, neri, ispanici, asiatici, pellerossa,uomini, donne, giovani, ragazzi, vecchi, ricchi, poveri, omosessuali e etero. Un crogiolo di razze e culture che esprimono tuttavia una dominante di fondo: l’appartenere alla piu’ antica – democrazia moderna, che, nonostante il continuo mutare dei suoi stili di vita, nonostante i drammi attraverso i quali passa, riesce ad essere “unum e pluribus” come recita il motto latino sullo stemma americano.  La campagna elettorale e’ stata una delle piu’ feroci alle quali abbiamo assistito. Come abbiamo piu’ volte scritto, lo scontro tra i due candidati, costato miliardi di dollari, e’ stato condotto all’insegna dell’acrimonia che ha punteggiato le migliaia di video clip fatte passare infinite volte nelle televisioni locali. Le prime analisi condotte da CNN mostrano che Obama e’ stato votato in maggioranza dalle donne mentre Romney ha avuto il 71 per cento dei voti dei maschi bianchi. E non mi si venga a dire che chi ha votato per il duo Romney-Ryan lo ha fatto perche’ convinto dalla bonta’ del programma presentato da questo ticket presidenziale. Il mantra recitato dal mormone era sempre lo stesso: “Abbiate fiducia in me perche’ sono un imprenditore e so come si gestiscono le aziende.” Ai sostenitori dell’ex governatore del Massachussets importava poco che questo profeta pagasse il 14 per cento di tasse rispetto al 35 pagato dalla sua segretaria. Oppure che avesse esportato migliaia di posti di lavoro in Cina, che si fosse augurato che l’industria automobilistica americana andasse in bancarotta, e via citando.Al fan di Romney interessava solo che fosse sloggiato al piu’ presto dalla Casa Bianca quel nero, definito dalla propaganda repubblicana e del Tea Party ‘ socialista’, affossatore del libero mercato, musulmano, nato sicuramente in Kenia, scimmia africana, pericoloso sovversivo che minava la supremazia bianca.
Adesso questa odiosa competizione elettorale e’ giunta al termine. Ora si tratta di lavorare. Cominciando soprattutto a rimettere a posto i cocci di questa frantumata societa’, insegnando di nuovo a tanti americani che fare politica significa trovare punti di accordo e di compromesso per raggiungere  obiettivi comuni a vantaggio della societa’ per la quale i delegati del popolo sono stati scelti.
Facile a dirsi. Le tossine seminate in questi anni sono dure a essere smaltite.

PS:Il pezzo che precede e’ stato scritto alle 2:20 AM ET, subito dopo il discorso di Obama. Adesso sono le 8:49 AM ET e la Florida e’ rimasta l’unico stato a non avere concluso il conteggio delle votazioni. Confermando cosi’ la sua tradizione di stato della Federazione in mano alla peggiore risma di sindaci e autorita’ statali di marchio repubblicano. Sono scattate migliaia di denuncie perche’ molti seggi adibiti al voto anticipato sono stati chiusi in anticipo, lasciando in strada migliaia di persone. La Florida e’ conosciuta come ‘il pene dell’America’ per la sua forma geografica. Ma come tanti maschi soffre di ‘erectile dysfunction’.
Quanto alla vittoria di Obama questa e’ stata determinata dalle donne e dagli ispanici che sono ormai la componente culturale  in grande espansione della societa’ americana. Non averlo capito e’ stata la condanna di Romney.


Responses

  1. Anch’io ho onorato Obama:

    http://anthroposis.blogspot.it/2012/11/president-barack-obama-victory-speech.html

    http://anthroposis.blogspot.it/2012/11/barack-obama-tribute.html


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