Pubblicato da: rainbowman56 | 18 giugno 2012

Il mito dell’Uomo Forte che ha la Soluzione in mano


Chissà perchè gli italiani credono ancora in questo curioso mito. Un mito che potrebbe risalire a Dante, con la sua famosa “profezia” del “veltro”:

Questi non ciberà terra né peltro,
ma sapïenza, amore e virtute

Questo immaginario eroe che viene a raddrizzare le cose, è un sogno come l’Eldorado. I demagoghi alla Cola di Rienzo, Masaniello, Savonarola, hanno tutti fatto una brutta fine: esaltati dalla popolarità, hanno abusato del proprio potere e sono infine stati il più delle volte abbattuti da quello stesso popolo che li aveva esaltati. Vedi Mussolini, la più nefasta incarnazione di questo mito. Ha legato l’Italia a doppio filo alla chiesa cattolica, ha instaurato una dittatura, si è alleato col criminale regime nazista adottando le famigerate leggi razziali, ha gettato l’italia in un conflitto per il quale non era preparata, ed è stato a capo dello stato fantoccio dei nazisti in italia, la Repubblica di Salò. Avrà anche fatto qualcosa di posirtivo, ma bè, fate un po’ il bilancio…e no, non ha fatto andare i treni in orario.Socialisti e Popolari avrebbero potuto, unendosi, fermarlo,ma non l’hanno fatto (troppo occupati a litigare). Mussolini è stato un tragico bluff, e la versione successiva dell’uomo forte, Berlusconi, è stato un bluff farsesco. Non so più chi ha detto che quando la storia si ripete lo fa prima come treagedia, poi cone farsa  (vedi caso Ruby, per dirne una)

Chi ha visto la “rivoluzione liberale” promessa da Berlusconi? Ma l’Italiano medio medio, quello cui si rivoge Mediaset,è quello che si lascia incantare dai sorrisi, dai discorsi, dalle belle promesse, dalle facili battute. Quello che magari vorrebbe davvero Gerry Scotti come presidente.Adesso il PDL di Berlusconi è in calo verticale di popolarità  e chi è la nuova star? L’urlatore Beppe Grillo. Il quale, da bravo demagogo dell’Antipolitica, ha le sue belle ricette pronte, alcune ragionevoli, altre impraticabili. Ma Grillo ha un tratto in comune col Berluska.: guai a criticare il CAPO. A Parma hanno vinto i grillini, ma il neosindaco si è visto  imporre l’alt sulla scelta di un collaboratore che si era permesso di criticare  il Grande Beppe. non mi piace.

Se avessimo una Sinistra e una Destra  serie come gli altri Paesi civili, uma Destra e una Sinistra che non cedono a facili tentazioni populistiche, formate da persone il cui ideale non si ferma alle prossime elezioni,  immuni da camorre e camarille, e che non baciano  l’anello a papi e cardinali aspettandosene una costosa legittimazione, saremmo un paese normale che non idolatra i Berlusconi e i Grillo.Noi citradini abbiamo un’arma di difesa, il voto: non sprechiamolo per demagoghi che si rivelano non migliori, o magari peggiori dei partiti.


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