Pubblicato da: rainbowman56 | 19 marzo 2011

In calce alla vicenda crocifisso sì-crocifisso no


Ma voi, quando andate in un ufficio pubblico per sbrigare affari vostri, state a vedere se c’è o no il crocifisso?

E dite: sapete se c’è o no il crocifisso nell’aula della scuola dove studiate, insegnate o studia vostro figlio/a?

Che voglia di far perder tempo alla gente!


Responses

  1. Sì, sto a vedere.
    Nella maggior parte delle aule c’è, e lo hanno messo da quando è scoppiata la polemica.

    La convivenza tra le persone è fortemente basata sui simboli. La politica come patto di coesistenza, più ancora che nell’attività amministrativa e nello scontro partitico, si fonda sui simboli (in inglese si parla di “polity”, per distinguerla da “policy” e “politics”).
    Per questo ragionare dei simboli non è mai una perdita di tempo…

  2. Io sono laico e libertario, pur avendo fatto il liceo in una scuola dove gki insegnanti erano preti. Figuriamoci se non c’era il crocifisso in aula. Bè, sono cresciuto laico e libertario ugualmente. E’ moltpo più grave l’indottrinamento operato da certi preti nei seminari (non parliamo poi di cose peggiori) dell’eventuale presenza di un simbolo cristiano in un paese cristiano. E’ molto più grave l’ingerenza della chiesa in materia di coppie di fatto, procreazione assistita, testamento biologico. Insomma, ci sono cose più importanti per cui battersi, a mio avviso.

  3. Certo, ci sono cose più importanti, ma questa considerazione non vale a squalificare questa battaglia (se no vale il discorso di chi dice: “Non ha senso battersi per le coppie di fatto perché ci sono cose più importanti: la fame nel mondo, la guerra, ecc…”).

    A proposito di indottrinamento: l’Italia non è un “paese cristiano”, ma un “paese la cui popolazione si dichiara in maggioranza di religione cristiana”.

  4. Sì, insomma, intendevo quello per brevità, come l’Egitto è un paese a maggioranza musulmana, con i copti e magari qualche adepto di Osiride…

    Mettiamola così: vedersi negati diritti concreti, come accade alle coppie di fatto, specie se gay, è una cosa.Ma, sinceramente, la presenza o meno del crocefisso nell’ufficio dove vado per una pratica non lede nessun mio diritto.Mentre chi tiene quell’oggetto nell’ufficio dove lavora può asserire che io voglio ledere un SUO diritto. E poi, immagina la scena:
    -Scusi, eh, ma quel crocifisso non ci dovrebbe stare
    – Senta, sono affari miei,nell’ufficio ci lavoro io, e se non le dispiace,ho da lavorare. Cosa posso fare per lei?
    .Può togliere quel coso dal muro!
    -Ehi, ma come si permette? E poi che gli ne frega?
    – Me ne importa che lei lede il mio diritto..
    -(altro tizio in coda allo sportello) Ma la vuol piantare? Ho chiesto il permesso dal lavoro per venite qui, e non ho tempo per le sue ubbie!

    Insomma, non credo proprio che valga la pena di star lì a prendersela tanto.


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