Pubblicato da: rainbowman56 | 27 gennaio 2011

Osservata la galassia più lontana


http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/11_gennaio_26/galassia-lontana-hubble_c8d9286e-294d-11e0-b732-00144f02aabc.shtml

Distante da noi 13,2 miliardi di anni luce

Identificata dal telescopio spaziale Hubble: risale a 480 milioni di anni dopo il Big Bang

Distante da noi 13,2 miliardi di anni luce

Osservata la galassia più lontana

Identificata dal telescopio spaziale Hubble: risale a 480 milioni di anni dopo il Big Bang

MILANO – L’occhio del telescopio spaziale Hubble ha scoperto la galassia più lontana mai osservata e che si collocherebbe ad appena 480 milioni di anni dopo il Big Bang, dunque nella primissima infanzia dell’universo. È un’autentica prodezza che dimostra però come le grandi isole stellari si siano formate più rapidamente di quanto si pensasse. Appena un anno fa si identificava quella che allora era ritenuta la galassia più remota situandosi a 650 milioni di anni dopo lo scoppio iniziale da cui tutto ha avuto origine.

HUBBLE – «Abbiamo così constatato che nel giro di appena 170 milioni di anni si è verificata un’accelerazione sorprendente nella coagulazione degli ammassi galattici», commenta Garth Illingworth, uno degli scopritori dell’Università di California. Come si capisce si tratta di un viaggio nel tempo quello compiuto da Hubble, il quale coglie oggi ciò che è avvenuto 13,2 miliardi di anni fa perché tanto tempo ha impiegato la luce della galassia per giungere sino a noi pur viaggiando alla velocità di 300 mila chilometri al secondo. Per fotografare questa presenza Hubble ha utilizzato una camera che raccoglie la radiazione infrarossa emessa attraverso la quale si riescono a identificare anche i materiali più freddi. Ma Hubble scruta soprattutto nella luce visibile, come il nostro occhio, e aggiunge ristrette possibilità nell’infrarosso e nell’ultravioletto.

LA NOVITÀ – Proprio per investigare e fotografare i primi momenti dopo il Big Bang la Nasa ha voluto andare oltre Hubble costruendo, come sta facendo, un telescopio ancora più potente, il James Webb Telescope che osserverà soltanto nell’infrarosso. L’impresa è ardua perché il suo specchio sarà il più grande mai lanciato nello spazio (6,5 metri contro i 2,4 di quello di Hubble) e per poter essere contenuto nell’ogiva del vettore spaziale che lo porterà in orbita dovrà essere addirittura piegato in varie parti. Il programma, proprio per la sua difficoltà, ha subito ritardi e un aumento di costi e ora si prevede di spedirlo in orbita nel 2014. Ma fino ad allora Hubble dovrebbe continuare il lavoro e, nonostante la vecchiaia e le riparazioni compiute dagli astronauti, regalarci altre sorprese.

Se l’Universo è rotondo, quella galassia chhe vediamo potrebbe essere…la nostra!


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